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( Colombina rossa ) | Periodo di crescita : | ( Estate - Autunno ) | Alberi : | ( Abete rosso ) | Famiglia : | ( Russulacee ) |
Cappello | Cuticola brillante, viscosa, rosso vivo o rosso-ciliegia o rosso sangue, qua e la chiazzata di macchie scolorite bianco crema | | Gambo | 4-8 × 1,5-2,5 cm, cilindrico, arrotondato alla base, bianco, privo di qualunque sfumatura rossa. | | Lamelle | Mediamente fitte, elastiche, libere o poco aderenti al gambo, bianchissime anche nel fungo adulto, spesso con iridescenze giallognole. | Carne Odore Sapore | Bianca immutabile, un po' rossigna sotto la cuticola, fragile, sapore molto acre. Odore dolciastro, simile a frutta, più o meno accentuato. | | Anello | Assente | | Volva | Non presente. | | Habitat | Cresce in estate e autunno, in boschi di conifere, in particolare abete rosso, soprattutto in luoghi molto umidi, muschiosi. | | | | | NOTA : | Russula emetica è senz'altro il nome più noto tra tutte le russule tossiche; in effetti a questa sua notorietà non corrisponde la sua frequenza, dal momento che non si tratta di una specie comunissima. Più facile è incontrare altre specie ad essa strettamente affine (R. griseascens nei boschi di conifere, R. silvestris e R. mairei in quelli di latifoglie), diverse per alcune sottili caratteristiche macro- e microscopiche. Tutte queste entità condividono comunque, oltre al sapore fortemente acre della carne, il cappello di colore rosso vivo (non violaceo), le lamelle bianche fino a maturità ed il gambo tutt'al più ingrigente, ma mai soffuso di rosa. Si tratta di funghi che contengono sostanze acroresinoidi, che, se consumate in quantità, possono causare intossicazioni molto fastidiose, che si manifestano principalmente attraverso vomito e diarrea, senza generalmente alcuna grave conseguenza. | | | BLANDO VELENOSO TOSSICO |
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Le radici degli alberi sono in grado di associarsi con alcuni funghi terricoli dando così luogo alle micorrize. I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, aiutandole ad assorbire elementi nutritivi e acqua dal suolo. Essi ricevono in cambio, materie organiche (zuccheri, proteine, vitamine). Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta anche di cento volte la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice. |
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