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( Ditola velenosa ) | Periodo di crescita : | ( Estate - Autunno ) | Alberi : | ( Castagno, Faggio ) | Famiglia : | ( ) |
| Corpo | DI forma coralloide alta da 7 a oltre 20 cm. Il tronco è di colore biancastro; numerosi i rami, di colore giallo-salmone, arancio-salmone | | Imenio | Indistinto, posto sulla parte superiore delle ramificazioni. | | Lamelle | Assenti | Carne Odore Sapore | Biancastra, fragile, con odore non significativo e sapore più o meno amaro. | | Anello | Assente | | Volva | Non presente. | | Habitat | Predilige i boschi di latifoglia | | | | | NOTA : | Il giallo delle estremità dei rami, consente di differenziarla da quella commestibile. E' tra le specie più famose del genere Ramaria, gruppo di funghi noto per la difficoltà nel riconoscimento delle varie entità che ne fanno parte. Caratteristica di questa specie sono i tre colori riscontrabili sullo sporoforo: bianco sul tronco, rosa nei rami, giallo agli apici. | | | VELENOSO TOSSICO |
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Le radici degli alberi sono in grado di associarsi con alcuni funghi terricoli dando così luogo alle micorrize. I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, aiutandole ad assorbire elementi nutritivi e acqua dal suolo. Essi ricevono in cambio, materie organiche (zuccheri, proteine, vitamine). Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta anche di cento volte la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice. |
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