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COME SI CHIAMA QUESTO FUNGO?
Scopri come si chiamano i funghi che trovi nel bosco.Ti aiuteranno Micologi e fungaioli superesperti!
PRIMI PASSI NEL MONDO DEI FUNGHI
Un guida pratica,per principianti (e non), nell'introduzione al mondo fantastico dei funghi...
ERBE, FIORI, FRUTTI E PIANTE DEL BOSCO
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LA PESCA IN MARE E IN ACQUA DOLCE
Le avventure di pesca dei fungaroli / pescatori! Prede e tecniche di pesca.
LE NOSTRE ESCURSIONI A FUNGHI
Le avventure escursionistiche di "Caccia al fungo" con i nostri amici del Forum!
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Le schede dei funghi trattati, sono tutte arricchite da un video in HD, girato nel bosco. micologia e natura
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CACCIATORI DI FUNGHI

IL PIOPPO

I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, permettendo loro di assorbire, oltre all'acqua, ulteriori elementi nutritivi. I funghi ricevono in cambio le materie organiche a loro necessarie, quali zuccheri, proteine e vitamine. Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife, di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta, anche di cento volte, la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice.

PIOPPO ( Populus )

 

Pioppo nero
Pioppo bianco
Pioppo tremulo
Pioppo tremulo
Populus tremula
Populus alba

Pioppo nero (Populus nigra). Comune in tutta Italia fino ai 1400 metri. Questa specie s'incontra di frequente sulle rive dei corsi d'acqua, dove insieme a salici e ontani forma boscaglie, su suoli permeabili, profondi, periodicamente inondati. E' esigente per luce e temperatura. Piuttosto longevo, raggiunge trecento anni di età. Il legno è di modesta qualità e ha impieghi simili agli altri pioppi. Il pioppo nero è impiegato sopratutto nell' industria della carta e per produrre carbone vegetale.Alto fino a 35 metri, presenta un tronco nodoso e ramificato con rami giallognoli e grigio verdastri da giovani, successivamente grigi. Corteccia bianco grigia da giovane, poi nerastra e fessurata. Le foglie, verde scuro brillante, sono picciolate, triangolo-romboidali e seghettate ai margini Fiorisce da marzo ad Aprile. Anticamente erano ben note le proprietà vulnerarie e astringenti di questa pianta e le gemme dell'albero venivano lasciate a macerare nell'olio di oliva esponendo il composto all'azione del sole per numerosi mesi, con tale procedimento si otteneva un prezioso olio da applicare sulla pelle chiamato "acopon".

Pioppo cipressino (Populus nigra pyramidalis) Il Pioppo cipressino è caratteristico per il suo portamento stretto e affusolato, alto fino a 40 metri. E' considerato una mutazione del Pioppo nero, si distingue da questo per i rami più esili ed eretti e per le foglie più piccole e rotondeggianti.

Pioppo tremolo (Populus tremula). In Italia è presente sulle Alpi fino ad un'altezza di 1600 m e sugli Appennini fino a 1800 m; in alcune zone inoltre lo si può trovare anche a poche centinaia di metri dal mare, in ambienti collinari e di montagna o boschi misti di latifoglie. Raro nella pianura Padana e nelle aree mediterranee.
La sua altezza si aggira sui 20-25 m, ha fusto diritto e slanciato ed una chioma di forma globulare. Le sue foglie, picciolate, triangolari ovate, glabre sopra e tomentose sotto, con picciolo a forma cilindrica, mentre le brachiblastali hanno forma tondeggiante con picciolo leggermente schiacciato ai lati, che le rende particolarmente mobili al minimo soffio di vento. Corteccia liscia di colore grigio verde. Fiorisce da Marzo a Maggio. Di veloce accrescimento, il Pioppo tremolo predilige terreni freschi, ma si insedia facilmente nelle radure dei boschi adattandosi anche a terreni sciolti.
Il legno, tenero, non ha gran pregio e viene utilizzato per imballaggi, fiammiferi e per la produzione di cellulosa nell'industria cartaria. Per la sua capacità di adattamento, il Pioppo tremolo viene impiegato nel rimboschimento di terreni nudi di montagna.

Pioppo bianco (Populus alba) alto fino a 30 metri, con un'ampia chioma arrotondata. Tra le numerose specie e varietà di Pioppo questa è la più sana e longeva, anche se raggiunge raramente il centinaio d'anni d'età; esistono, tuttavia, prove documentate di alcuni individui in Parchi storici, vissuti eccezionalmente oltre 180 anni. La sua corteccia grigio chiaro, simile a quella della betulla, rimane per lungo tempo liscia e punteggiata da piccole lenticelle suberose a forma di rombo. Invecchiando diviene più scura e solcata longitudinalmente dalla base dell'albero e progressivamente diventa ruvida e molto scura Della .famimiglia delle Salicaceae, con un' ampia chioma, cresce su suoli incoerenti, limosi-argillosi, che rimangono umidi tutto l'anno ma senza subire regolari inondazioni, dove si associa a specie arboree, quali l'Ontano, il Frassino, l'Olmo, il Salice bianco.

Sotto i Pioppi possiamo trovare : Helvella spadicea, Mitrophora hybrida, Pleurotus ostreatus, Flammulina velutipes, Agrocybe aegerita, Lentinus tigrinus, Tricholoma populinum, Russula pelargonia e Russula violacea, Lactarius controversus e vari Leccini quali il Leccinum aurantiacum e il Duriusculum.

Leccinum aurantiacum
 Flammulina velutipes
 Agrocybe aegerita
Helvella spadicea
Mitrophora hybrida
Pleurotus ostreatus
Lentinus tigrinus
Tricholoma populinum
Russula violacea
Lactarius controversus
Leccinum duriusculum