|
Milano, 12 Ottobre 2010
(Adnkronos Salute) - Boom di consulenze per sospetto avvelenamento da funghi all'ospedale Niguarda di Milano. Dal 1 ottobre, il Centro antiveleni dell'azienda ha raccolto 102 richieste di aiuto: in 53 casi l'intossicazione era già in corso, mentre per 32 è in via di accertamento, e 35 'Sos' ricevuti riguardano avvelenamenti di interi nuclei familiari. Soltanto nell'ultimo fine settimana, 8 di questi pazienti hanno presentato un quadro di grave necrosi al fegato. Condizioni potenzialmente letali, che hanno reso necessario il ricovero in rianimazione o in reparto specialistico. Niguarda snocciola i suoi dati, lancia l'allarme e avverte: "Non consumate funghi senza prima farli riconoscere dal micologo esperto".
Ricordando che "tutte le Asl della Regione Lombardia hanno messo a disposizione un servizio gratuito per il riconoscimento dei funghi raccolti", gli esperti del Cav di Niguarda invitano "alla massima cautela e attenzione" e tornano a dire no al 'fai-da-te'. Fidarsi di una conoscenza superficiale può portare a confusioni fatali: amanite killer scambiate per prelibatezze o funghi innocui. E così, riferisce l'ospedale in una nota, tutti i 15 campioni esaminati negli ultimi giorni dal Laboratorio di tossicologia sono risultati positivi al dosaggio della sostanza tossica amanitina. Ricordando che "tutte le Asl della Regione Lombardia hanno messo a disposizione un servizio gratuito per il riconoscimento dei funghi raccolti", gli esperti del Cav di Niguarda invitano "alla massima cautela e attenzione" e tornano a dire no al 'fai-da-te'. Fidarsi di una conoscenza superficiale può portare a confusioni fatali: amanite killer scambiate per prelibatezze o funghi innocui. E così, riferisce l'ospedale in una nota, tutti i 15 campioni esaminati negli ultimi giorni dal Laboratorio di tossicologia sono risultati positivi al dosaggio della sostanza tossica amanitina. Franca Davanzo, responsabile del Centro antiveleni di Niguarda, ripete: "Non consumare funghi senza che siano stati visionati dal micologo", e "contattare immediatamente un Centro antiveleni in caso di comparsa di sintomi quali vomito, diarrea o altra sintomatologia dopo il consumo di funghi. Verranno fornite le indicazioni più adeguate". Inoltre, "qualora si andasse direttamente in Pronto soccorso", il consiglio è "di portare con sé eventuali resti dei funghi cotti, crudi o residuo di pulizia". Per contattare il Cav di Niguarda, forte di un'esperienza più che trentennale e punto di riferimento nazionale, si può telefonare al numero 02-66101029. |