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( ... ) | Periodo di crescita : | ( Estate - Autunno ) | Alberi : | ( Quercia, Castagno ) | Famiglia : | ( Russulacee ) |
Cappello | Poco carnoso, asciutto, colore ocraceo, rosa-aranciato, zonature concentriche con distinte guttule aranciate. | | Gambo | Pieno, presto vuoto, da giovane pruinoso e biancastro con sfumature aranciate, poi liscio e concolore al cappello, con chiazze color crema o ocra. | | Lamelle | Fitte, sottili, adnate- leggermente decorrenti, con diverse lamellule, prima color crema, poi giallo carnicine. | Carne Odore Sapore | Soda, ma presto fragile, bianca con sfumature arancio alla periferia, all'aria vira rapidamente al giallo. Sapore acre. | | Lattice | Abbondante, bianco, all'aria vira rapidamente al giallo-oro, poi si rapprende in macchie ocracee sulle lamelle. Subito amaro, poi acre. | | Volva | Non presente. | | Habitat | In estate ed autunno nei boschi di latifoglia, quece e castagni in particolare. | | | | | NOTA : | | | | NON COMMESTIBILE |
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Le radici degli alberi sono in grado di associarsi con alcuni funghi terricoli dando così luogo alle micorrize. I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, aiutandole ad assorbire elementi nutritivi e acqua dal suolo. Essi ricevono in cambio, materie organiche (zuccheri, proteine, vitamine). Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta anche di cento volte la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice. |
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