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( Dita del diavolo ) | Periodo di crescita : | ( Autunno ) | Alberi : | ( Roverella, Frassino, Castagno) | Famiglia : | ( Clathracee ) |
| Corpo | Inizialmente a forma di uovo bianco; una volta lacerato fuoriescono i bracci prima attaccati per l'apice superiore, poi aperti a guisa di stella in numero variabile (da 4 a 8); sono di colore rosso e nella parte interna contengono la gleba. | | Gleba | Mucillaginosa maleodorante, di colore verdastro. | | Volva | Si forma da un uovo colore marrone cuoio o rosa pallido alto da 3 a 6 cm. | | Habitat | Terriccio di bosco, segatura o residui di legno, in boschi, parchi e aiuole. Bosco puro di latifoglie in zona pedemontana (300-400 mt). Specie arboree dominanti:nocciolo, carpino bianco, roverella, frassino e castagno. | | | | | NOTA : | Ha le spore all'interno di una sostanza viscida e fetida posta sulla superficie superiore delle braccia e sono di colore marrone oliva scu ro. Le spore attraggono gli insetti preposti alla dispersione. | | | NON COMMESTIBILE |
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Le radici degli alberi sono in grado di associarsi con alcuni funghi terricoli dando così luogo alle micorrize. I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, aiutandole ad assorbire elementi nutritivi e acqua dal suolo. Essi ricevono in cambio, materie organiche (zuccheri, proteine, vitamine). Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta anche di cento volte la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice. |
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