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LA MORCHELLA Alla fine dell’inverno, che sia stato rigido oppure mite non ha importanza, c’è un fungo che difficilmente rinuncerebbe al privilegio di essere il primo a salutare la Primavera. E’ il fungo principe per eccellenza di questo periodo… è la Morchella o Spugnola. Gli alberi del bosco stanno appena iniziando a mettere le prime gemme e lui è già lì, pronto a stupirci con la sua strana forma di “alveare distorto”, di “alberello spugnoso”. Non è raro trovarlo sulle sponde dei ruscelli rinforzati dalla piena di Primavera o nella fine sabbia dei fiumi intorno ai 600 - 700 metri. Lo troviamo ai bordi dei sentieri montani scavati dall’acqua che precipita a valle o ai bordi di strade che delimitano il bosco… è un fungo ubiquitario, se trova l’umidità necessaria, cresce ovunque il vento decida di trasportare le sue spore! Singolare nella forma e nella colorazione che spazia dal giallo chiaro al grigio piombo se non addirittura nerastro, naturalmente influenzato dalla particolarità del terreno e dal tipo di albero con cui si accompagna, raramente attaccato dalle larve o altri insetti del bosco (probabilmente perché non ancora operativi al suo risveglio), non è raro trovare un insetto “accasato” in una delle sue “celle”. Ci lascerà a fine Maggio, forse a inizio Giugno, nelle zone più alte. La Morchella è, se vogliamo, un fungo privilegiato rispetto agli altri suoi colleghi più tardivi, che saranno sottoposti alle sevizie indiscriminate delle orde barbariche alla ricerca del Porcino perduto. La Morchella è per pochi eletti, per intenditori, per appassionati, per amanti delle bellezze della natura, perché ad andare per boschi non ancora “svegli” sono solo i veri cultori delle cose della natura, alla quale si pongono con rispetto e deferenza cercando di apprendere, ogni giorno di più, quanto sia grande…
IL PRUGNOLO
Verso la metà di Aprile, fa capolino un altro eccellente fungo primaverile, dall’inconfondibile profumo di Farina fresca, accoccolato ai bordi del famoso “cerchio delle streghe”, tra l’erba alta dei prati o nella macchia ai margini del bosco, è lui : Il fungo di San Giorgio (23 Aprile), il Prugnolo, lo Spinarolo… insomma la Calocybe gambosa o Tricoloma giorgii . Lo troviamo spesso tra i cespugli di piante spinose come il Biancospino o la Rosa canina (ecco il nome Spinarolo), il Ginepro od il Prugnolo da cui deriva il nome volgare Prugnolo. In alcune zone d'Italia si celebrano delle "sagre" appositamente dedicate a questo fungo primaverile veramente molto ricercato. Ricercato al punto che è stato dichiarato “Specie a rischio” a causa della scellerata caccia, spesso con attrezzi decisamente proibiti (rastrelli) perpetrata dai soliti vandali della Domenica. Se volete trovarlo, dovete inginocchiarvi e tastare l’erba, di solito più chiara, ai bordi del cerchio delle streghe. LE PIANTE DELLA CALOCYBE GAMBOSA O TRICOLOMA GIORGII  Crataegus oxyacontha (Biancospino)
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Crataegus oxyacontha (Biancospino) |
 Prunus spinosa (Prugnolo)
| Prunus spinosa (Prugnolo)
| Prunus spinosa (Prugnolo)
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La scheda del Prunus spinosa (Prugnolo) : http://www.micoweb.it/phpBB3/viewtopic.php?f=85&t=378 La scheda del Crataegus oxyacontha ( Biancospino) : http://www.micoweb.it/phpBB3/viewtopic.php?f=85&t=363
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