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COME SI CHIAMA QUESTO FUNGO?
Scopri come si chiamano i funghi che trovi nel bosco.Ti aiuteranno Micologi e fungaioli superesperti!
PRIMI PASSI NEL MONDO DEI FUNGHI
Un guida pratica,per principianti (e non), nell'introduzione al mondo fantastico dei funghi...
ERBE, FIORI, FRUTTI E PIANTE DEL BOSCO
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Le schede dei funghi trattati, sono tutte arricchite da un video in HD, girato nel bosco. micologia e natura
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CACCIATORI DI FUNGHI

Funghi primaverili

 

Marzo é sicuramente il mese del cambio di stagione, il sole, ormai sempre più spesso, sale alto nel cielo, la brina si fa vedere sempre più raramente e la tanto agognata Primavera, comincia a prendere possesso anche delle quote medio basse, con le fioriture precoci in pianura e sui colli irrorati dal sole. Con il primo verde dell'erba, con le prime gemme, compaiono anche i primi funghi primaverili. Anche nelle valli fino a 800 metri di quota, dove la neve se ne é già andata velocemente, iniziano ad affacciarsi i primi timidi esemplari. Durante il mese di Marzo, la luce del giorno guadagna circa un ora e mezza e la temperatura media dell'aria aumenta di circa 3,5 gradi. Amici appassionati, é ora... si ricomincia!

 

LA MORCHELLA

Il momento migliore per raccogliere i funghi è decisamente quello di fine estate inizio autunno, ma anche in primavera è possibile trovare funghi buoni e commestibili, anche se poco conosciuti. Alla fine dell’inverno, che sia stato rigido oppure mite non ha importanza, c’è un fungo che difficilmente rinuncerebbe al privilegio di essere il primo a salutare la Primavera. E’ il fungo principe per eccellenza di questo periodo… è la Morchella o Spugnola. Gli alberi del bosco stanno appena iniziando a mettere le prime gemme e lui è già lì, pronto a stupirci con la sua strana forma di “alveare distorto”, di “alberello spugnoso”. Non è raro trovarlo sulle sponde dei ruscelli rinforzati dalla piena di Primavera o nella fine sabbia dei fiumi intorno ai 600 - 700 metri. Lo troviamo ai bordi dei sentieri montani scavati dall’acqua che precipita a valle o ai bordi di strade che delimitano il bosco… è un fungo ubiquitario, se trova l’umidità necessaria, cresce ovunque il vento decida di trasportare le sue spore! Singolare nella forma e nella colorazione che spazia dal giallo chiaro al grigio piombo se non addirittura nerastro, naturalmente influenzato dalla particolarità del terreno e dal tipo di albero con cui si accompagna, raramente attaccato dalle larve o altri insetti del bosco (probabilmente perché non ancora operativi al suo risveglio), non è raro trovare un insetto “accasato” in una delle sue “celle”. Ci lascerà a fine Maggio, forse a inizio Giugno, nelle zone più alte. La Morchella è, se vogliamo, un fungo privilegiato rispetto agli altri suoi colleghi più tardivi, che saranno sottoposti alle sevizie indiscriminate delle orde barbariche alla ricerca del Porcino perduto. La Morchella è per pochi eletti, per intenditori, per appassionati, per amanti delle bellezze della natura, perché ad andare per boschi non ancora “svegli” sono solo i veri cultori delle cose della natura, alla quale si pongono con rispetto e deferenza cercando di apprendere, ogni giorno di più, quanto sia grande…

spugnola
Morchella esculenta - Video Scheda
morchella elata
Morchella elata
morchella rotunda
Morchella esculenta (var.rotunda)
Olmo campestre
Olmo (Ulmus minor)
Frassino
Frassino (Fraxinus excelsior)

Una particolarità, tristemente nota, della Morchella, é quella di fiorire abbondante a due anni da un incendio boschivo. Altra particolarità é che potrebbe essere simbionte e saprofita allo stesso tempo poiché, alcune, abitano in simbiosi i luoghi in cui vegetano gli alberi sopra descritti, mentre altre le troviamo su cumuli di detriti legnosi, segatura, compostaggi, substrati sicuramente ricchi di sostanze organiche e, anche, ceppaie marcescenti. Per concludere possiamo dire che, criteri fondamentali per la crescita della Morchella, potrebbero essere sostanzialmente due e cioé : la presenza delle essenze arboree appena nominate ed il terreno di crescita per lo più sabbioso. Cerchiamola, quindi, dove maggiore é stata l'azione di erosione degli agenti naturali come acqua e vento, in vicinanza dei corsi d'acqua o lungo gli argini e le diramazioni dei fiumi. Per la ricerca, é ovviamente é fondamentale la scelta del periodo con temperatura favorevole, in rapporto alla quota. Nel mese di Marzo dobbiamo cercarla vicino al mare sotto alle grandi eriche o sotto gli aghi dei Pini lungo il litorale marino. Infine si possono trovare nei meleti, nelle vigne, purchè su terreni sabbiosi. Nei primi giorni di Aprile dai 400 ai 700 metri. Verso la fine di Aprile fino ai 1000 metri. Salendo ancora di quota e prendendo in esame altri tipi di Habitat, quali quelli legati alle Conifere, sarà possibile trovare le nostre amiche Morchelle anche nei mesi di Maggio e Giugno.

LA VERPA

Le Verpe, sono solitamente più precoci delle Morchelle, le precedono sempre di qualche giorno, diventando così un ottimo indicatore della imminente comparsa delle sorelle maggiori.Le Verpe sono funghi tipicamente primaverili che crescono solitamente in armonia con salici e pioppi. in zone molto umide. Il loro sapore è più aromatico e deciso rispetto alle Morchelle e, per questo motivo, sono a volte considerate di qualità inferiore (un pò come per il Prugnolo). Altri funghi dello stesso genere, ricercati in questo periodo sono : Mitrophora semilibera, Ptycoverpa bhoemica, Verpa conica (o digitaliformis). Questi funghi, però, generalmente indicati come eduli (ovviamente dopo prolungata bollitura con conseguente eliminazione dell'acqua), a ben vedere non sono del tutto raccomandabili, al punto di indurre alcuni Micologi, a proporre la possibilità di rivedere, alla luce di studi recenti, la formulazione del giudizio di commestibilità per le specie descritte. La causa di questa iniziativa, é senz'altro la Gyromitrina, così chiamata perché presente in grandi quantità in alcune specie del genere Gyromitra. La “giromitrina” è in realtà una miscela di oltre 10 sostanze (idrazine). Questa Gyromitrina risulta essere presente in : Gyromitra esculenta, G. gigas, G. infula; Helvella crispa, H. lacunosa, H. elastica; Ptycoverpa bohemica; Verpa conica(digitaliformis); Cudonia circinans, C. confusa; Leotia lubrica; Spatularia flavida;

verpa digitaliformis
Gyromitra esculenta
mitrophora semilibera
Mitrophora semilibera
verpa digitaliformis
Verpa conica (digitaliformis)
Pioppo nero
Populus nigra
Salix alba
Salix alba (Salice)
Pioppo tremulo
Populus tremula

Queste le conclusioni del Micologo Andrea Arcangeli (membro del Comitato Tecnico Scientifico del Gruppo Micologico Valle Spoletana) nel suo articolo : "Revisione del giudizio di commestibilità per alcuni Ascomiceti"...Alla luce di quanto emerge dagli studi ancora in corso, senza voler creare allarmismi, ma valutando serenamente i rischi che si possono correre consumando alcuni degli ascomiceti considerati in questo lavoro, vorrei proporre un metodo di valutazione che tuteli la salute senza rinunciare all’utilizzo gastronomico delle “spugnole”: consumare solo specie appartenenti al genere Morchella: tutte le specie di questo genere hanno le stesse caratteristiche di commestibilità: si possono consumare in sicurezza dopo una prolungata cottura che preveda la eliminazione dell’acqua di ebollizione; sempre a titolo preventivo proporrei di escludere la specie Mitrophora semilibera perché facilmente confondibile con Ptycoverpa bohemica, che, come abbiamo visto, contiene piccole quantità di “giromitrina” ed è responsabile di casi ripetuti di disturbi gastrointestinali più o meno significativi; sono inoltre del parere di rinunciare al consumo dei generi Verpa, Ptycoverpa, ma anche di Helvella (in particolare viene consumata Helvella crispa) che purtroppo vengono ancora considerati funghi commestibili nella maggior parte dei testi divulgativi di micologia..."
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Aprile é sicuramente il mese primaverile per eccellenza, un vecchio detto contadino recita : ad Aprile mette le foglie pure il badile. Significa che la Primavera sta esplodendo in tutte le sue forme. Il sole ha appena passato l'equinozio di fine Marzo e guadagna 3 minuti di luce al giorno e, le prime fioriture di Crocus, prendono il posto lasciato libero dalla neve, nei pascoli bassi di montagna. Ancora, però, qualche rivolo di aria fresca, viene giù dal Nord e, qualche sorpresa, può ancora sorprenderci... non é rarissimo vedere ancora qualche fiocco di neve, in ambiente montuoso-collinare, nei primi giorni di Aprile, ma, niente paura, sarebbe solo una variazione molto fugace. Inizia così il periodo più prolifico per quanto riguarda umidità al suolo, che proseguirà fino a tutto Maggio. E' infatti questo, il periodo da cui attingeremo i maggiori rifornimenti di pioggia, nei mesi successivi dovremo sperare solo in qualche temporalaccio di calore. E' il mese classico della Morchella e del Prugnolo, roba da veri cercatori! In questo periodofruttificano la Disciotis venosa, la geopora sunmeriana, la Discina perlata ed il buonissimo Prugnolo.

La Disciotis venosa é un ascoma medio grande con una coppa inizialmente a "tazza" e poi via via più allargata fino ad appianarsi quasi completamente sul terreno. Marrone scuro internamente, con veneture più o meno pronunciate, mentre all'esterno é più chiara, crema biancastra, granuloso - forforacea.L Possiede un piccolo gambo, svasato e costolato. La carne é molto fragile, con un forte odore di Cloro molto tipico. La troviamo fino a Maggio in boschi umidi di latifoglie, sopratutto presso Frassino. E' un fungo commestibile ed il forte odore di Cloro scompare con la cottura. La Discina perlata, anch'essa con un ascoma medio grande, possiede discoma largo ed irregolare, lobato, con orlo involuto ed arrotondato. Di colore bruno rossastra con superfice corrugata. Anche lei fornita di gambo svasato e costolato. Cresce, invece, in boschi di Conifere, sempre su residui legnosi o direttamente su ceppaie in decomposizione. Commestibile.

Disciotis venosa
Disciotis venosa
Geopora sunmeriana
Geopora sumneriana
Discina perlata
Discina perlata

Frassino
Frassino (Fraxinus excelsior)

Cedro
Cedro (Cedrus)
Abete rosso
Abete rosso, Abetaie

La Geopora sunmeriana é un ascoma globoso e, inizialmente, profondamente interrato nel substrato, poi si apre a stella con lobi irregolari. La superfice interna é liscia e chiara grigio perla, grigio biancastra, mentre all'esterno é feltrosa, pelosa di colore scuro, bruno. E' una specie micorrizica tipica del Cedro. La troviamo facilmente in parchi e giardini e, comunque e ovunque ci siano Cedri. Non é commestibile, il suo valore alimentare é nullo. Ed ora, il signore della Primavera :

IL PRUGNOLO

Verso la metà di Aprile, fa capolino un altro eccellente fungo primaverile, dall’inconfondibile profumo di farina fresca, accoccolato ai bordi del famoso “cerchio delle streghe” o zig zagando tra l’erba alta dei prati o nella macchia ai margini del bosco, è lui : Il fungo di San Giorgio (23 Aprile), il Prugnolo, lo Spinarolo… insomma la Calocybe gambosa o Tricoloma giorgii . Lo troviamo spesso tra i cespugli di piante spinose come il Biancospino o la Rosa canina (ecco il nome Spinarolo), il Ginepro od il Prugnolo da cui deriva il nome volgare Prugnolo. In alcune zone d'Italia si celebrano delle "sagre" appositamente dedicate a questo fungo primaverile veramente molto ricercato. Ricercato al punto che è stato dichiarato “Specie a rischio” a causa della scellerata caccia, spesso con attrezzi decisamente proibiti (rastrelli) perpetrata dai soliti vandali della Domenica. Se volete trovarlo, dovete inginocchiarvi e tastare l’erba, di solito più chiara, ai bordi del cerchio delle streghe.

calocibe gambosa
Calocybe gambosa - Video Scheda
prugnolo
Calocybe gambosa

 

LE PIANTE DELLA CALOCYBE GAMBOSA

biancospino
Biancospino (Crataegus monogyna)
crataegus monogyna
Biancospino (Crataegus monogyna)

 

prugnolo
Prugnolo (Prunus spinosa)
prunus spinosa
Prugnolo (Prunus spinosa)
prunus spinosa
Prugnolo (Prunus spinosa)