COME SI CHIAMA QUESTO FUNGO? COME SI CHIAMA QUESTO FUNGO? Scopri come si chiamano i fung ...
PRIMI PASSI NEL MONDO DEI FUNGHI PRIMI PASSI NEL MONDO DEI FUNGHI Un guida pratica,per principia ...
ERBE, FIORI, FRUTTI  E  PIANTE DEL BOSCO ERBE, FIORI, FRUTTI E PIANTE DEL BOSCO Condividi l'esperienza del rit ...
COME SI CHIAMA QUESTO FUNGO?
Scopri come si chiamano i funghi che trovi nel bosco.Ti aiuteranno Micologi e fungaioli superesperti!
PRIMI PASSI NEL MONDO DEI FUNGHI
Un guida pratica,per principianti (e non), nell'introduzione al mondo fantastico dei funghi...
ERBE, FIORI, FRUTTI E PIANTE DEL BOSCO
Condividi l'esperienza del ritrovamento di ogni erba,fiore, frutto o pianta che incontri nelle tue passeggiate nel bosco!
LA PESCA IN MARE E IN ACQUA DOLCE
Le avventure di pesca dei fungaroli / pescatori! Prede e tecniche di pesca.
LE NOSTRE ESCURSIONI A FUNGHI
Le avventure escursionistiche di "Caccia al fungo" con i nostri amici del Forum!
VIDEO SCHEDE FUNGHI
Le schede dei funghi trattati, sono tutte arricchite da un video in HD, girato nel bosco. micologia e natura
LA PESCA IN MARE E IN ACQUA DOLCE LA PESCA IN MARE E IN ACQUA DOLCE Le avventure di pesca dei fung ...
LE NOSTRE ESCURSIONI A FUNGHI LE NOSTRE ESCURSIONI A FUNGHI Le avventure escursionistiche ...
VIDEO SCHEDE FUNGHI VIDEO SCHEDE FUNGHI Le schede dei funghi trattati, ...

CACCIATORI DI FUNGHI

I Marzuoli di Vallombrosa, Prugnoli sui Monti Simbruini, Bosco Macchia grande di Manziana, Caldara di Manziana, I Porcini (Boletus edulis) delle Dolomiti

VALLOMBROSA - Reggello - Abbazia monaci Benedettini
Proprio sotto Firenze, permeata dalle foreste secolari, troviamo Vallombrosa. Un paradiso naturale scelto, nell’XI secolo, dai monaci benedettini, come rifugio dal mondo. Vallombrosa conserva, effettivamente intatto, il fascino e la quiete di allora. La foresta  di abeti bianchi e faggi, è stata curata nel corso dei secoli, dai monaci benedettini, anche come fonte di sostentamento, poiché ne rivendevano il legname, guadagnando le necessarie risorse, per il mantenimento dell’Abbazia. I religiosi, che avevano ricevuto queste proprietà dalla Badessa Itta di Sant’Ellero, riuscirono a mettere a frutto un’area di 3000 ettari quadrati. Privilegiarono sopratutto la coltivazione dell’abete bianco, i cui tronchi, circa 1000 pezzi l’anno, venivano inviati via fiume verso Livorno, dove rifornivano l’industria cantieristica, oppure verso le città interne della Toscana,  dove invece venivano utilizzati per la costruzione edilizia del tempo. Proprio nel cuore della foresta, completamente immersa dagli Abeti, incontriamo l'Abbazia. Una curiosità : gli Abeti, si chiamano così : Abeti, proprio per l'Abate che per primo li aveva piantati.  Quello che incanta e rapisce, di questa foresta, é la "spinta" verso il cielo, che sembrano avere gli alberi di questo paradiso selvaggio. Ecco un'altra cosa che si percepisce, (anche se a volte, la presenza dell'uomo, é tristemente rivelata) un senso di "selvaggio", nella sua intera maestosità, che induce interiormente al rispetto della casa altrui. A parte i numerosi escrementi, non abbiamo incontrato animali selvatici, ma se ne percepisce fortemente la presenza. L'unico animale fuori luogo, é, ancora una volta l'uomo, che, anche in in questo habitat, così fortemente "naturale", non perde occasione per deturparlo con la solita busta di plastica, la lattina di cocacola o il pacchetto di sigarette, schiacciato nel palmo della mano e gettato su di un delicato Crocus che si sta affacciando alla vita. Debbo essere sincero, mi aspettavo qualcosa di più dalla civilissima Toscana (anche se sicuramente molto meglio dei boschi Laziali). Ma la colpa, ovviamente, non é "dei Toscani", la colpa é delle persone incivili che non frequentano quersti luoghi per la passione ed il gusto della natura, ma per "moda". A parte questa piccola nota di carattere ecologico, il posto é molto bello. Pace e tranquillità la fanno da padroni e, la strada asfaltata, che percorre la foresta, non riesce a diminuire la maestosità del luogo. Ho passato, nonostante il viaggio e l'alzataccia, una splendida giornata in uno splendido scenario e, anche se i "cari" Marzuoli, almeno da me, non si sono fatti vedere, sono stato compensato dalla sincera e genuina compagnia degli amici di Funghi Flora e Fauna, ai quali va il mio sincero apprezzamento.

Video e Foto di Francesco Marotta - Copyright ® Micoweb.it
Escursione in Vallombrosa, nella zona dell'Abbazia a Reggello

JavaScript disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.

 

 

PARCO NATURALE DEI MONTI SIMBRUINI
I Monti Simbruini sono una catena montuosa sita nel Lazio al confine con l'Abruzzo, appartenente al sub-appennino centrale e in particolare al tratto del Subappennino laziale. Confinano a nord con i Monti Carseolani ed i comuni di Rocca di Botte e Camerata Nuova, ad est con il territorio abruzzese, a sud con i Monti Càntari, ad ovest con i Monti Affilani e la Ciociaria. Il nome deriva dal latino “sub imbribus” (sotto le piogge). Sono anche definite le Alpi romane. I Monti Simbruini fanno parte di un'area tutelata con l'istituzione del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.

monti simbruini monti simbruini
monti simbruini monti simbruini


Video e Foto di Francesco Marotta - Copyright ® Micoweb.it
Escursione nel Parco Naturale dei Monti Simbruini

JavaScript disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.

 

 

BOSCO MACCHIA GRANDE DI MANZIANA
Il bosco Macchia Grande di Manziana costituisce una delle realtà boschive più interessanti nella zona a Nord di Roma. Si trova a un paio di Kilometri dall'abitato di Manziana e a 5 Km dal lago di Bracciano. E' costituito, in gran parte, da un imponente bosco di querce d'alto fusto che occupano una superficie complessiva di circa 600 ettari a 350/400 metri sul livello del mare. Particolarità interessante del bosco è che, pur essendo una delle migliori foreste di quercia del Centro Italia, può essere liberamente vissuta dai cittadini. Colpisce, inevitabilmente, la maestosità delle sue essenze arboree, con la predominante presenza del Cerro (Quercus cerris). La Fauna presente in loco, è composta da : istrici, donnole, lepri, volpi e faine. Tra gli uccelli si ravvisa la presenza della Ghiandaia, della Beccaccia, del Nibbio bruno, del Nibbio reale e della Poiana. 

Manziana Manziana
Manziana Manziana

 

Video e Foto di Francesco Marotta - Copyright ® Micoweb.it
Escursione nel Bosco Macchia Grande di Manziana
(quella volta che le Mazze di Tamburo...)

JavaScript disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.

 

 

MONUMENTO NATURALE REGIONALE CALDARA DI MANZIANA
Parco Naturale Regionale Bracciano - Martignano
La Caldara di Manziana, viene visitata dai raccoglitori di funghi, soprattutto in tardo Autunno, inizio Inverno, poichè è possibile reperire specie fungine estive ed autunnali, anche a fine stagione. Questo, per la particolarità delle condizioni climatiche, influenzate dalla attività geotermica del suolo. La distribuzione della vegetazione è, in buona parte, anch'essa condizionata dalle inevitabili emissioni delle acque sulfuree e dagli apporti di acqua dolce che provengono dal Fosso della Caldara. La specie fungina più comune nella Caldara, è una specie Tossica : l'Amanita muscaria che, evidentemente, trova in questo microclima le caratteristiche ottimali del suo habitat. In questo areale, si realizza il cosiddetto "effetto colchico" dovuto al continuo afflusso di umidità dal mare che, evidentemente, limita l'effetto di aridità, dovuto ai caldi estivi. Queste particolari condizioni microclimatiche permettono la straordinaria presenza di un boschetto di Betulle (Betula pendula).

Caldara di Manziana Caldara di Manziana
Caldara di Manziana Caldara di Manziana

 

Video e Foto di Francesco Marotta - Copyright ® Micoweb.it
Escursione nella Caldara di Manziana

JavaScript disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.

 

 

LE DOLOMITI 
Le Dolomiti sono un insieme di gruppi montuosi delle Alpi Orientali italiane, comprese tra le province di Belluno (sul cui territorio sono situati la maggior parte dei gruppi dolomitici e dove, appunto, sono state effettuate le riprese del video), Bolzano, Trento, Udine e Pordenone. Il 26 giugno 2009 il Comitato Esecutivo della Convenzione sul patrimonio materiale dell'umanità dell'UNESCO ha dichiarato le Dolomiti Patrimonio dell'Umanità.
Fino a 1800/2200 m la vegetazione è formata principalmente da boschi di conifere (abete rosso, abete bianco e pino silvestre), mentre nelle alte quote da boschi di cirmolo e mughi.

Dolomiti Dolomiti
Dolomiti Dolomiti

 

Video e Foto di Francesco Marotta - Copyright ® Micoweb.it
Escursione sulle Dolomiti

JavaScript disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.