Xerocomus badius

( Porcino dell'Alloro ) 

Periodo di crescita : ( Estate -. Autunno ) Alberi : ( Querce, Faggio, Castagni ) Famiglia : ( Boletacee ) 

Cappello
        

Fino a 15 cm, emisferico, convesso, infine piano, finemente tomentoso, ma anche lucido e viscoso se umido, di colore bruno castano scuro.

Gambo 12 x 4 cilindrico fusoide, liscio all'apice e fibrillato sotto, da giallo ocraceo a brunastro.
Tubuli  Tubuli abbastanza lunghi, adnati, giallo-verdastri;

Carne  
Odore
Sapore

Soda, biancastra o giallastra, con un leggero viraggio al blu. Odore poco pronunciato.
PoriPiccoli, giallo più o meno vivo, che diventano bluastri al tocco.
Volva Non presente.
Habitat Conifere e Latifoglie. Predilige Querce, Castagni e faggi in ambiente collinare e montano
  
NOTA : 

Per aspetto e per colorazione può assomigliare ai Boletus chiamati volgarmente porcini ed in modo particolare a Boletus pinophilus; rispetto a questi però presenta un gambo sempre privo di reticolo ed il viraggio al blu dei pori e della carne. Questa specie è fra quelle che, in seguito ai frequenti monitoraggi sulla radioattività effettuati dopo il disastro di Chernobyl, ha presentato in più occasioni dei valori di radiocesio superiori alla normalità. E' comunque una specie raccolta e consumata dal privato cittadino oltre che essere commercializzata come prodotto essiccato.

    BUON COMMESTIBILE

  micoweb - Xerocomus badius - porcino dell'alloro 

Le radici degli alberi sono in grado di associarsi con alcuni funghi terricoli dando così luogo alle micorrize. I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, aiutandole ad assorbire elementi nutritivi e acqua dal suolo. Essi ricevono in cambio, materie organiche (zuccheri, proteine, vitamine). Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta anche di cento volte la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice.