Suillus granulatus

( Pinarello ) 

Periodo di crescita : (  ) Alberi : ( Pino, Pino silvestre ) Famiglia : ( Boletacee ) 

Cappello
        

Emisferico, poi convesso, di forma abbastanza regolare; cuticola decisamente vischiosa a tempo umido

Gambo 

Cilindrico; superficie giallastra, da giovane spesso con qualche gocciolina lattiginosa alla sommità

TubuliDi media lunghezza, giallo pallido

Carne  
Odore
Sapore

Bianco-giallognola,soda, più o meno spugnosa negli esemplari adulti. Odore non caratteristico.
PoriPiccoli,rotondeggianti,essudanti all'inizio gocce bianche lattiginose
Anello Non presente.
Habitat Simbionte di alcune specie di pini, in Trentino abbastanza diffuso sotto pino silvestre.
  
NOTA : 

Il genere Suillus comprende una quindicina di boleti a cappello più o meno viscido, generalmente simbionti obbligati di alcune conifere. Tra questi, alcune specie sono dotate di un velo parziale, che forma un anello ad una certa altezza del gambo. Il Suillus granulatus al contrario ne è privo e fa parte di un complesso di specie, legate a diverse specie di pini, particolarmente ben rappresentato nelle regioni mediterranee. 
Tutte le specie di Suillus, compresa questa, sono 
commestibili; occorre però osservare che questi funghi tendono ben presto ad assumere una consistenza spugnosa, sgradevole al palato; inoltre, il glutine che riveste il cappello ha effetti leggermente lassativi; si consiglia dunque di eliminare la cuticola di tutti i Suillus prima del consumo.

   DISCRETO  COMMESTIBILE

  micoweb - Suillus granulatus - pinarello 

Le radici degli alberi sono in grado di associarsi con alcuni funghi terricoli dando così luogo alle micorrize. I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, aiutandole ad assorbire elementi nutritivi e acqua dal suolo. Essi ricevono in cambio, materie organiche (zuccheri, proteine, vitamine). Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta anche di cento volte la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice.