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( Spugnola di Primavera ) | Periodo di crescita : | ( Primavera ) | Alberi : | ( ) | Famiglia : | ( Morchellacee ) |
Cappello | Completamente cavo e assai fragile, di forma conica allungata ricoperta da alveoli poliedrici | | Gambo | Piuttosto tozzo, robusto, percorso da solchi longitudinali e spesso con aspetto vellutato | | Lamelle | Assenti | Carne Odore Sapore | Esile, di consistenza cerosa, sapore marcato. Odore marcato ma gradevole | | Anello | Assente | | Volva | Non presente. | | Habitat | Ambienti sabbiosi all'interno di boschi radi di Latifoglie o Conifere. Dalla pianura alla montagna | | | | | NOTA : | E' un ottimo fungo, ma il suo impiego in cucina deve sottostare a precise precauzioni. Innanzitutto deve essere consumato solo da giovane e vanno scartati tutti quegli esemplari con qualsiasi segno di corruzione, poiché potrebbero causare disturbi, anche molto gravi. Va sempre, comunque, sbollentato e cotto a lungo, ma anche in questo caso deve essere consumato con moderazione e mai in pasti ravvicinati. Infatti, i principi tossici contenuti nelle Morchellacee, si accumulano facilmente nell'organismo umano. | | | BUON COMMESTIBILE |
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Le radici degli alberi sono in grado di associarsi con alcuni funghi terricoli dando così luogo alle micorrize. I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, aiutandole ad assorbire elementi nutritivi e acqua dal suolo. Essi ricevono in cambio, materie organiche (zuccheri, proteine, vitamine). Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta anche di cento volte la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice. |
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