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( Vacchetta ) | Periodo di crescita : | ( Estate - Autunno ) | Alberi : | ( Latifoglie ) | Famiglia : | ( Russulacee ) |
Cappello | Sodo e carnoso di colore giallo-arancio, arancio-dorato o arancio-rossastro o bruno-rossastro con tonalità più marcate al centro. | | Gambo | Cilindrico, arrotondato alla base; duro, fragile pieno, un po' più chiaro del cappello, a volte più gonfio nella sua parte mediana | | Lamelle | Fitte, basse,leggermente decorrenti, biancastre, ocracee, arancio-rosate ed infine violacee, spesso macchiate di bruno dal lattice che esce abbondante. | Carne Odore Sapore | Fragile, bianca o biancastra, essudante lattice bianco abbondantissimo. Abbondante, dura e compatta, all'aria tende ad imbrunire. Sapore grato. | | Lattice | Molto abbondante, con sapore mite e odore di aringhe. Bianco, all'aria lentamente da fluido diventa viscoso e vira al nocciola. Odore di Topinambur o forte di aringhe affumicate in esemplari stagionati. | | Volva | Non presente. | | Habitat | In estate, solitario o a gruppi di due o tre elementi, ma abbastanza comune nelle stazioni di crescita, preferisce i boschi di latifoglia più raro nelle conifere. | | | | | NOTA : | La prebollitura e vivamente consigliata. Va cucinato a fuoco vivo, non in umido, e tuttavia conserva uno sgradevole sapore di sapone da bucato. La commestibilità di questo fungo, tradizionalmente considerato come l'unico lattario a lattice bianco usufruibile, è soggetta all'apprez zamento da parte del consumatore dell'odore che Lactarius volemus emana, un odore di aringhe affumicate molto pronunciato che in una certa misura permane anche nel fungo cotto. Il suo riconoscimento è ovviamente facilitato in primo luogo da questa caratteristica organolettica, ma degni di nota sono anche l'aspetto vellutato di cappello e gambo e l'estrema abbondanza del lattice, che è possibile far gocciolare dopo aver spezzato una parte del cappello. | | | MEDIOCRE COMMESTIBILE |
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Le radici degli alberi sono in grado di associarsi con alcuni funghi terricoli dando così luogo alle micorrize. I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, aiutandole ad assorbire elementi nutritivi e acqua dal suolo. Essi ricevono in cambio, materie organiche (zuccheri, proteine, vitamine). Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta anche di cento volte la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice. |
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