Hypholoma capnoides

( Chiodino delle Conifere ) 

Periodo di crescita : ( Primavera - Autunno ) Alberi : ( Legno di Aghifoglia ) Famiglia : ( Strphariacee ) 

Cappello
        

Convesso, di colore giallatro più o meno carico, con centro un po' più scuro, tendente al fulvo-ocraceo.  

Gambo Cilindrico o flessuoso, giallastro, con base più scura.  
Lamelle 

Fitte, adnate, inizialmente grigie, quindi con una tonalità bruno porpora sempre più carica, mai con toni giallo-verdastri evidenti.

Carne  
Odore
Sapore

Poco consistente, con sapore mite. Odore simile a muffa oppure di agrumi. 
AnelloNon presente.
Volva Non presente.
Habitat 

Generalmente cespitoso, su legno o residui legnosi marcescenti di aghifoglia; abbastanza comune.  

  
NOTA : 

La caratteristica di maggiore importanza per il riconoscimento di questo Hypholoma è probabilmente la tipica tonalità grigia, priva di toni gialli o verdastri, delle lamelle. Rispetto ad Hypholoma fasciculare e Hypholoma sublateritium, due specie simili da non consumare (la prima addirittura velenosa) una distinzione può essere inoltre fatta in base al sapore, 
mite in questo caso, amaro nelle due specie simili. La carne ha sapore mite ed un odore, scarsamente menzionato in letteratura, simile a muffa, che può essere una buona conferma per l'identificazione di questa specie. Rispetto ad Hypholoma sublateritium anche l'habitat può dare buone indicazioni, visto che Hypholoma capnoides si sviluppa (esclusivamente?) su legno di aghifoglia. Le caratteristiche di commes
tibilità di questa specie sono discrete; ovviamente, trattandosi di specie facilmente confondibile, occorre la massima sicurezza sul suo corretto
riconoscimento, si ritiene, pertanto, un fungo da evitare, troppo simile alle specie tossiche. Si consiglia, comunque, di farlo bollire bene prima
di consumarlo. 

    MEDIOCRE COMMESTIBILE

  micoweb - Hypholoma capnoides - chiodino delle conifere 

Le radici degli alberi sono in grado di associarsi con alcuni funghi terricoli dando così luogo alle micorrize. I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, aiutandole ad assorbire elementi nutritivi e acqua dal suolo. Essi ricevono in cambio, materie organiche (zuccheri, proteine, vitamine). Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta anche di cento volte la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice.