Amanita rubescens

( Tignosa vinata ) 

Periodo di crescita : ( Da Giugno a Ottobre ) Alberi : ( Conifere e latifoglie ) Famiglia : ( Amanitacee )  | glossario 

Cappello
        

Liscio, viscido a tempo umido, con resti di velo generale (verruche grigio-brune). Cuticola facilmente separabile bianco crema-giallastro-vinoso.

Gambo Glabro talora fioccoso al di sotto dell'anello, biancastro a bianco rosato (soprattutto in basso) e infine di colore bruno vinoso più o meno carico. Con bulbo ovoidale 
Lamelle 

Arrotondate al gambo, fitte, ventricose ed ampie, tenere; di colore bianco macchiate di rosso vinoso per vetustà o al tocco. Intercalate da lamellule. 

Carne  
Odore
Sapore

Compatta nel cappello, fibrosa e fragile al gambo, bianca poi rosata al taglio, vinosa in zone larvate o scorticate. Sapore appena salato-acidulo.
Anello

Membranoso, posizionato nella parte medio-alta del gambo, pendulo, biancastro o rosato, talora anche un po' giallo; striato nella parte superiore. Lieve.

Volva 

Aderente, presto dissociata e formata da uno o più cerchi di verruche pelose, brune o più chiare. In realtà, quello che si vede è un gambo bulboso. Nulla a che vedere con la Volva delle altre Amanite.

Habitat Ubiquitaria e diffusa, cresce da giugno a novembre, in boschi di conifere e di latifoglie.
  
NOTA : 

Commestibile, sebbene per alcuni sia di difficile digestione. Necessita di prolungata cottura, al fine di eliminare le sostanze tossiche termolabili contenute nelle sue carni. L'appellativo volgare amanita vinata è dato dal caratteristico arrossamento cui va incontro la sua carne; tale viraggio si presenta anche senza manipolazione, soprattutto nelle zone erose dalle larve. E' prudente non consumare quegli esemplari che non presentano i caratteristici colori rosso-vinoso o bruno-vinoso, per la confusione possibile con la somigliante e tossica Amanita Panterina, dalla quale si distingue  per l'assenza di striature al margine del cappello e per il viraggio della carne. 

    DISCRETO COMMESTIBILE

  micoweb - Amanita rubescens - tignosa vinata 

Le radici degli alberi sono in grado di associarsi con alcuni funghi terricoli dando così luogo alle micorrize. I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, aiutandole ad assorbire elementi nutritivi e acqua dal suolo. Essi ricevono in cambio, materie organiche (zuccheri, proteine, vitamine). Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta anche di cento volte la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice.