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( Ovolo buono ) | Periodo di crescita : | ( Da Luglio a Ottobre ) | Alberi : | ( Castagno ) | Famiglia : | ( Amanitacee ) | | glossario |
Cappello | Largo 5-15 cm. circa, all'inizio racchiuso nel velo generale, cuticola lucida, arancio-rosso, a volte ricoperta da grossi lembi di volva biancastri. | | Gambo | 8-15 x 2-3 cm., è più o meno cilindrico, di colore giallo oro o giallo uovo. Marginalmente striato. | | Lamelle | Molto fitte, intercalate da lamellule più corte piuttosto larghe, libere al gambo e di colore giallo-uovo o giallo-dorato. | Carne Odore Sapore | Compatta e tenera, bianca, tonalità giallognole più o meno cariche sotto la pellicola del cappello. Odore tenue, gradevole e sapore dolce. | | Anello | Ampio, membranoso ricadente, tipo festone, di colore perfettamente giallo e percorso da evidenti e caratteristiche striature longitudinali, | | Volva | A sacco, attenuata alla base, quasi libera al gambo, festonata o lobata nella parte superiore, di consistenza membranosa o carnosa, ma abbastanza tenace e spessa sino a 3 mm, di colore bianco o biancastro. | | Habitat | Cresce dalla fine dell'estate e per tutto l'autunno in ambienti caldi e asciutti, nei boschi di latifoglie, sopratutto Castagni. | | | | | NOTA : | E' il Boleto degli antichi Romani, tenuto in tale considerazione sin dall' antichità, da essere definito: "il cibo degli Dei". Non cresce mai sotto le Conifere e, ra ramente compare oltre i mille metri. E' il fungo più ammirato e desiderato. Ampiamente diffuso nel nord Africa e nei paesi mediterranei è invece inserito nella lista rossa per i paesi del centro e nord Europa, per il rischio estinzione. E' difficilmente confondibile con altre Amanita quando è completamente sviluppata Il rischio maggiore è nel consumo di A. caesarea allo stadio di ovolo, cioè quando il fungo è ancora chiuso all'interno del velo generale, per la confusione possibile con ovoli di Amanita mortali (Amanita phalloides); La legge ne proibisce la raccolta in questa fase. Per riconoscerla con certezza allo stato di Ovolo (magari per studio), comunque, basta metterla in un bicchiere con dell'acqua, dopo qualche giorno si schiuderà e sarà perfettamente riconoscibile. | | | ECCELLENTE COMMESTIBILE |
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Le radici degli alberi sono in grado di associarsi con alcuni funghi terricoli dando così luogo alle micorrize. I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, aiutandole ad assorbire elementi nutritivi e acqua dal suolo. Essi ricevono in cambio, materie organiche (zuccheri, proteine, vitamine). Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta anche di cento volte la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice. |
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