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( Prataiolo bianco ) | Periodo di crescita : | ( Dalla Primavera all'Autunno ) | Alberi : | ( ) | Famiglia : | ( Agaricacee ) | | glossario |
Cappello | Superficie asciutta, piana, coperta da piccole squame. Colore da biancastro a grigio cenere o brunastro. | | Gambo | Di colore biancastro. | | Lamelle | Fitte, chiuse, libere, rosa pallido che scuriscono con l'età diventando rosa, poi rosa carnicino ed infine bruno-nerastre. | Carne Odore Sapore | Carne soda, bianca, vira lentamente, alla frattura, al rosa. Sapore grato. Odore molto marcato, gradevole | | Anello | Spesso e cotonoso a gonnellino. | | Volva | Non presente. | | Habitat | In primavera e autunno, pochi giorni dopo la pioggia cui è preceduto un lungo periodo di siccità, in cerchi o a gruppi, tra l'erba delle radure di terreni compatti e incolti, in parchi, vigneti , sempre fuori dai boschi. | | | | | NOTA : | E' uno dei funghi più noti e ricercati. Si trova facilmente nei prati, specialmente quelli frequentati da animali al pascolo. E' uno dei pochi funghi che si prestano alla coltivazione ed é reperibile nei mercati tutto l'anno. Coltivazioni di questo fungo esistevano già dal 1700, prima all'aperto poi in appositi Tunnel. Questa specie deve essere considerata come il vero prataiolo, termine volgare con il quale vengono comunemente appellati, a volte impropria mente, quei funghi biancastri che hanno habitat praticolo. Si tratta di un ottimo commestibile, comune e molto ricercato. La sfumatura rosata della carne unitamente al rosa vivace delle lamelle già nei primi stadi di sviluppo e l'habitat, permettono una sicura determinazione di questo Agaricus. Allo stadio adulto devono essere cotti e consumati quando le lamelle sono ancora rosee e non bruno-nerastre ( inizio della putrefazione). | | | OTTIMO COMMESTIBILE |
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Le radici degli alberi sono in grado di associarsi con alcuni funghi terricoli dando così luogo alle micorrize. I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, aiutandole ad assorbire elementi nutritivi e acqua dal suolo. Essi ricevono in cambio, materie organiche (zuccheri, proteine, vitamine). Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta anche di cento volte la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice. |
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