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COME SI CHIAMA QUESTO FUNGO?
Scopri come si chiamano i funghi che trovi nel bosco.Ti aiuteranno Micologi e fungaioli superesperti!
PRIMI PASSI NEL MONDO DEI FUNGHI
Un guida pratica,per principianti (e non), nell'introduzione al mondo fantastico dei funghi...
ERBE, FIORI, FRUTTI E PIANTE DEL BOSCO
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LA PESCA IN MARE E IN ACQUA DOLCE
Le avventure di pesca dei fungaroli / pescatori! Prede e tecniche di pesca.
LE NOSTRE ESCURSIONI A FUNGHI
Le avventure escursionistiche di "Caccia al fungo" con i nostri amici del Forum!
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Le schede dei funghi trattati, sono tutte arricchite da un video in HD, girato nel bosco. micologia e natura
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CACCIATORI DI FUNGHI

IL CASTAGNO

I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, permettendo loro di assorbire, oltre all'acqua, ulteriori elementi nutritivi. I funghi ricevono in cambio le materie organiche a loro necessarie, quali zuccheri, proteine e vitamine. Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife, di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta, anche di cento volte, la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice.

IL  CASTAGNO ( Castanea sativa )

 

Castagno
fiori di Castagno
castagno riccio
Castagno - tronco giovane
  micoweb - Castagno - tronco adulto
  micoweb - Castagno - ricci
  micoweb - Castagno - frutto castagna
Amanita caesarea

E' originario dell'Europa meridionale, Nord Africa e Asia occidentale. Purtroppo i castagneti da frutto Italiani si sono ormai notevolmente ridotti, sopratutto a causa del mal dell'inchiostro e al cancro della corteccia. La malattia più pericolosa per il castagno, infatti, rimane ancora il "cancro della corteccia". L’infezione penetra nella pianta attraverso eventuali  ferite magari generate da tagli di potatura poco attenta. Anche le ferite da grandine dovrebbero essere disinfettate con sali di rame o quantaltro di idoneo allo scopo. Non da meno il "mal dell’inchiostro" può risultare pericoloso quando si verificano degli accessi di umidità per accumuli di foglie o sostanze organiche attorno al ceppo. Una accurata pulizia e disinfezione dei ceppi giova alla salute della pianta. In questi ultimi anni, però,  si sta assistendo ad un reale  tentativo di recupero e non solo per fini produttivi. Le regioni Italiane in cui la coltura del Castagno da frutto assume maggior importanza sono la Campania, la Sicilia, il Lazio, il Piemonte e la Toscana.
Grazie all'uomo, infatti, il Castagno ha sempre occupato, fin da tempi antichi, un posto privilegiato, rispetto agli altri boschi prealpini e sopratutto a spese dei Querceti. Il Castagno è una specie arborea a carattere meridionale, prova ne è, che la sua maggiore distribuzione è Mediterranea. Questa pianta  potrebbe definirsi termofila, poichè predilige ambienti piuttosto caldi. La temperatura ideale sarebbe dai 10 ai 15 gradi come massima e vicina allo zero come minima. Ama il caldo, ma non sopporta un clima troppo secco e richiede una discreta umidità, infatti il castagno ama i climi temperati, freschi, con piovosità ben distribuita e preferisce terreni freschi e profondi. Genera un sottobosco piuttosto scarso per lo più abitato da Felci o da qualche arbusto della Ginestra dei carbonai. Può arrivare anche a 25 - 30 metri ed ha una chioma conico  piramidale presto espansa e globosa.  Ha foglie caduche con margine seghettato e apice a punta. Le foglie sono lucide e di un bel verde intenso, più chiare nella parte inferiore. Il fusto e, di norma, diritto e presenta ramificazione nella parte medio alta. La corteggia è bruno - grigiastra. E' una pianta Monoica con infiorescenze maschili a spiga di 10 o 20 cm. di colore giallo - verdastro, mentre quelle femminili sono costituite da fiori singoli. Fiorisce in piena Estate. Lo sviluppo del Castagno è inizialmente molto lento e raggiunge il suo splendore vegetativo intorno ai 50 anni.
Può vivere oltre mille anni.
Di questa pianta viene utilizzato sia il legname che il frutto. La Castagna, va detto, ha costituito, negli anni dell'immediato dopo guerra, una delle maggiori fonti di sostentazione per molte popolazioni contadine più povere. La specie più rinomata e ricercata del frutto è la qualità denominata "Marrone". Sono così chiamati i frutti di Castagno che presentano, nell’interno della buccia, i frutti interi, non settati, con la pellicola (episperma) che non penetra nella polpa e che si stacca con facilità nelle operazioni di pelatura. Sono destinati alla trasformazione industriale e al consumo fresco. 
Il legno, specialmente quello deivato dal Castagno selvatico (Bosco ceduo) , è molto usato per la fabbricazione di travi o pali da sostegno e recinzione. Naturalmente, nei Castagneti si trovano parecchie specie di Funghi, ma nessuna esclusiva. Il Castagno, infatti, non offre nessuna micorriza specifica. Al lato alcune delle specie fungine più frequenti nei castagneti.

Boletus edulis
Cantarellus cibarius
Boletus erythropus
boletus aestivalis
Russula cyanoxantha
Russula virescens
Fistulina hepatica
Clitopilus prunulus
Hydnum repandum
Amanita rubescens
Tricholoma saponaceum

 

Amanita junquillea
Lactarius piperatus Boletus calopus Russula vesca