L'Abete bianco

I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, permettendo loro di assorbire, oltre all'acqua, ulteriori elementi nutritivi. I funghi ricevono in cambio le materie organiche a loro necessarie, quali zuccheri, proteine e vitamine. Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife, di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta, anche di cento volte, la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice. 

ABETE BIANCO ( Abies alba )

 
    micoweb - Abete bianco  
     micoweb - Abete bianco - rametti
     micoweb - Abete bianco
     micoweb - Abete bianco - ciuffi
 
 

L'abete bianco è albero maestoso, molto slanciato e assai longevo. E' "il principe dei boschi" e può raggiungere agevolmente i 40 metri di altezza. E' un sempreverde abbastanza comune. Vive tra i 400 e i 2000 metri. E' comunemente detto anche abete comune o Abezzo, appartiene  al genere Abies. E' Monoico (possiede fiori sia maschili che femminili) ed è abbastanza longevo, 550 - 650 anni. L'abete bianco ama l'umido e i terreni freschi e profondi, tipici delle zone ombreggiate e molto piovose.
In giovane età, la corteccia è liscia, di un colore bianco-grigio argenteo, ed è provvista di piccole sacche resinose che, se premute, diffondo odore di trementina. Con l'età, la corteccia, poco ricca di Tannino, tende al nero e si ispessisce diventando rugosa con evidenti screpolature. Il fusto è diritto e può arrivare oltre i 4 metri di diametro. La chioma, di colore verde cupo, ha forma piramidale negli esemplari giovani, mentre negli adulti (all'incirca dopo i 60-80 anni) si determina un appiattimento, che viene chiamato a "nido di cicogna". A causa di questo processo, la punta principale ferma la crescita, ma i rami sottostanti che, comunque, continuano a svilupparsi, formano una specie di conca. Gli aghi degli abeti sono inseriti singolarmente nei rami, un particolare questo, che li differenzia dai pini che hanno, invece, aghi riuniti in gruppi. Le foglie sono costituite da aghi appiattiti, rigidi, inseriti singolarmente sui rametti, secondo una disposizione che ricorda i denti del pettine. La fioritura dell'abete bianco avviene tra maggio e giugno. Il frutto che comunemente viene conosciuto come "pigna" deriva dai coni femminili che possono lignificare e rimanere sui rami. La prima produzione dei semi è piuttosto tardiva, tra i 30 e i 50 anni. L'apparato radicale è formato da un'unica grande radice che penetra nel terreno raggiungendo una profondità di quasi 2 metri. Questa pianta vegeta bene in zone montane, ad altitudini comprese tra i 400 e i 2000 metri trovando il suo habitat ideale nelle zone a piovosità e umidità atmosferica medio-alte. Nel nord Italia l'abete bianco è comune nelle Alpi orientali. Il più grande abete bianco d'Europa è un esemplare alto 50 metri, con una circonferenza del tronco di quasi 5 metri. Si trova qui da noi, in Italia, a Lavarone in provincia di Trento. Si trova in località : Malga laghetto ed è chiamato, in dialetto locale : "Avez del Prinzipe".  In passato veniva utilizzato, data la notevole altezza, come albero maestro per le navi, mentre ancora oggi, soprattutto nell'Europa centrale, gli esemplari più giovani vengono utilizzati come  albero di Natale.

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