La Roverella

I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, permettendo loro di assorbire, oltre all'acqua, ulteriori elementi nutritivi. I funghi ricevono in cambio le materie organiche a loro necessarie, quali zuccheri, proteine e vitamine. Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife, di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta, anche di cento volte, la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice. 

ROVERELLA ( Quercus pubescens )

 
   micoweb - roverella - foglie
   micoweb - roverella - foglie secche 
    micoweb - roverella - foglie giovani
    micoweb - roverella - frutti
    micoweb - roverella - fiori
    micoweb - roverella - tronco
 

E' talmente diffusa in Italia, che in alcune zone è chiamata semplicemente : Quercia. Il nome indica la minor taglia della pianta rispetto alla Rovere, con la quale a volte viene confusa. La Roverella è un albero di terza grandezza che può anche superare i 2 m di diametro e può arrivare fino a 20 - 25 metri di altezza. Possiede corteccia grigio - bruna e fessurata. Le foglie sono alterne, semplici, ovato allungate e picciolate, glabre sopra e di un bel colore verde. I fiori sono monoici. E' una specie termofila che colonizza le pendici più calde e siccitose, con preferenza alle calcaree. Alcune volte assume portamento cespuglioso che ben caratterizza quell'ambiente povero e degradato nel quale vive. Resistente all'aridità è facilmente riconoscibile d'inverno in quanto mantiene le foglie secche attaccate ai rami a differenza delle altre specie di quercie. Il principale carattere diagnostico per identificare la specie è quello di sentire al tatto le foglie o le gemme: sono ricoperte da una fine peluria che si può facilmente apprezzare. È poco apprezzato ed utilizzato principalmente come legno d'ardere, fa parte della categoria delle legne dure, ovvero quei legni che hanno ottimo valore calorifico e lenta combustione. Le ghiande sono dolci e venivano utilizzate per l'alimentazione dei maiali.
Il legno di Roverella è simile a quello di Farnia, anche se più irregolare e di più difficile lavorazione. Viene usato anche per le traverse ferroviarie. Alcuni esemplari possono raggiungere i 1000 anni ed è per questo motivo che  venivano lasciate delle piante di quercia lungo i confini di proprietà così che sarebbe stato possibile, in certi casi, ricostruire detti confini esaminando la presenza dei grossi esemplari della specie. Molte sono le specie fungine caratteristiche della Roverella, al lato quelle che potrebbero essere le più comuni.

 
   micoweb - roverella - Leccinum crocipodium
 
   micoweb - roverella - Entoloma lividum
 
   micoweb - roverella - Russula olivacens
 
   micoweb - roverella - Boletus radicans
 
   micoweb - roverella - Boletus rodopurpureus
   micoweb - roverella - Boletus aestivalis 
    micoweb - roverella - Boletus aereus
    micoweb - roverella - Boletus satanas
    micoweb - roverella - Boletus luridus
    micoweb - roverella - Amanita pantherina
  Amanita phalloides
    micoweb - roverella - Russula aurea
   micoweb - roverella - Boletus lupinus 
    micoweb - roverella - Amanita aspera
    micoweb - roverella - Amanita vaginata
    micoweb - roverella - Lactarius acerrimus
    micoweb - roverella - Xerocomus subtomentosus