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I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, permettendo loro di assorbire, oltre all'acqua, ulteriori elementi nutritivi. I funghi ricevono in cambio le materie organiche a loro necessarie, quali zuccheri, proteine e vitamine. Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife, di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta, anche di cento volte, la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice. ONTANO NERO ( Alnus glutinosa ) L'Ontano nero, o Ontano comune, è una pianta arborea del genere Alnus (famiglia Betulaceae). È presente in tutta l'Europa. L'ontano nero è un albero alto intorno ai 10 metri, eccezionalmente fino a 20-25 metri, talvolta con portamento arbustivo, con corteccia fessurata longitudinalmente, di colore nero. Il legno e le radici hanno una caratteristica colorazione variabile dal giallo-aranciato al rosso-aranciato. Poco longevo, spesso in formazione di arbusto, possiede tronco slanciato, ramificazione rada ed espansa che forma una corona ovato - piramidale diffusa. Corteccia bruno - verdognola, liscia e lucida, tende a screpolarsi con l'età. Le foglie sono semplici, alterne, con picciolo ornato. Genera strobili (pigne) , ovoidi a squame legnose di colore rosso bruno. Fiorisce da Febbraio ad Aprile. In Italia l'Ontano nero vegeta dal livello del mare fino agli 800 metri di altitudine, spingendosi raramente oltre i 1200 metri. Presente in tutte le regioni, è una specie igrofita che richiede la presenza costante di umidità, perciò la si rinviene in terreni acquitrinosi, in paludi e, soprattutto, lungo i corsi d'acqua. È un elemento tipico della vegetazione riparia, associato ad altre piante tipiche di questo ambiente, come i Salici, i Pioppi, ecc. Nell'Italia meridionale e nelle isole è frequentemente associato all'Oleandro e ai Salici ed è spesso l'elemento arboreo di maggior sviluppo lungo i corsi d'acqua. Oltre a svolgere una funzione ecologica nel mantenimento degli ecosistemi fluviali, le formazioni pure o miste a Ontano nero sono utili per il consolidamento delle sponde dei corsi d'acqua e ricoprono perciò un ruolo collaterale di tutela dell'ambiente contro i dissesti idrogeologici. Si presenta come un legno semiduro e omogeneo, di notevole durevolezza in sommersione. Per questo motivo, soprattutto in passato, era largamente impiegato come legname da opera per manufatti sommersi. Il legno di Ontano è stato, infatti, notoriamente usato nel corso della storia dell'uomo per allestire la palificazione di sostegno delle palafitte o per realizzare manufatti idraulici; è stato inoltre impiegato per costruire le fondazioni delle costruzioni a Venezia. Non sono poche le specie fungine legate all'Ontano nero e, quasi tutte, specificatamente micorriziche. Alcune delle più note : Amanita friabilis, Cortinarius helvelloides, Gyrodon lividus, Inocybe alnea, Lactarius aspideus, Lactarius cyatuliformis, Lactarius lilacinus, Lactarius obscuratus, Lactarius omphaliformis, Panellus serotinus, Paxillus filamentosus, Pholiota alnicola, Russula alnetorum, Russula pumila. | |
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