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I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, permettendo loro di assorbire, oltre all'acqua, ulteriori elementi nutritivi. I funghi ricevono in cambio le materie organiche a loro necessarie, quali zuccheri, proteine e vitamine. Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife, di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta, anche di cento volte, la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice. TIGLIO ( Tilia platyphyllos ) Il Tiglio è una specie Europea con vasto areale, che si estende dalla Penisola Iberica fino al Caucaso. In Italia è frequente in tutto il territorio, ma lo è di più nelle regioni centro settentrionali. E' un albero di notevoli dimensioni, molto longevo (arriva anche fino a 250 anni) e lo troviamo fino a 1500 metri di altitudine. Possiede apparato radicale espanso, profondo. Il suo tronco è robusto. Alla base si sviluppano frequentemente numerosi polloni ed ha chioma larga, ramosa e tondeggiante. La corteccia dapprima liscia, presenta, nel tempo, screpolature longitudinali. Ha foglie alterne, asimmetriche, picciolate con base cordata e acute all'apice, dal margine variamente seghettato. Il tiglio vegeta nelle stesse zone del Castagno e del Faggio in luoghi freschi e ombreggiati. Il frutto è una noce monosperma subrotonda, ornata da una lunga brattea fogliacea. Fiorisce in Giugno - Luglio. Viene usato perlopiù. come pianta ornamentale nei viali, parchi e giardini. Il suo legno : biancastro, omogeneo e leggero, è idoneo a lavori di intaglio, intarsio, scultura e parti di strumenti musicali. E' particolarmente utilizzato per i corpi di chitarre. I fiori forniscono il polline per il miele, e vengono utilizzati per la preparazione di infusi e tisane. Nonostante sia un albero parzialmente trascurato dalla maggior parte dei cercatori di funghi ( sopratutto perchè si vede raramente e, comunque sporadico nei boschi naturali), al Tiglio sono legate diverse specie fungine, tra le più caratteristiche citiamo : Agrocybe aegerita (fungo saprofita), Amanita phalloides (il tremendo), Amanita pantherina, Amanita rubescens. Boletus aereus, Boletus aestivalis, Boletus luridus, Boletus queletii, Flammulina velutipes (fungo saprofita), laetiporus sulphureus (fungo saprofita), Poliporus squamosus (fungo saprofita), Russula foetens, Russula parazurea,, Russula pectinatoides, Russula vesca, Russula virescens, Xerocomus quercinus, Xerocomus rubellus. | | | | | | | |
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