|
I funghi instaurano un rapporto simbiotico con le radici, permettendo loro di assorbire, oltre all'acqua, ulteriori elementi nutritivi. I funghi ricevono in cambio le materie organiche a loro necessarie, quali zuccheri, proteine e vitamine. Dove si sviluppano micorrize, gli alberi, sono sicuramente più sani e vigorosi e, comunque, molto meno soggetti allo stress ambientale. L’intreccio di ife, di cui è costituito il fungo, costituisce una fitta rete capillare che aumenta, anche di cento volte, la capacità assorbente della radice. In condizioni particolarmente favorevoli, tale intreccio è così intenso, che, le ife, possono ricoprire la radice. BIANCOSPINO ( Crataegus monogyna ) Questa Rosacea si trova in tutta Italia, diffusa nei terreni alluvionali e negli arbusteti, nelle radure o al margine dei boschi di latifoglie nei luoghi aperti e soleggiati, specialmente alle basse quote lungo tutta la catena Appenninica, ma non disdegna le Alpi fino a 1000 metri. Il biancospino (Crataegus monogyna, Jacq. 1775) è un arbusto o un piccolo albero molto ramificato con rami spinosi, appartenente alla famiglia delle Rosaceae. La pianta può raggiungere altezze fra 2 e 12 metri. I fiori sono bianco-rosati a ombrella terminale, con un diametro di ca. 1 cm e a gruppi di 5-25. I frutti sono ovali, rossi e con nocciolo. Le foglie sono lunghe 2-4 cm picciolate, romboidali e incise con punte dei lobi seghettate (simili a quelle del Prezzemolo). La fioritura avviene tra Maggio e Giugno, mentre i frutti maturano fra Agosto e Ottobre. Predilige terreni fertili in cui affonda con profonde radici, ma è possibile trovarlo anche in terreni pietrosi ed argillosi. Le sue bacche sono di colore verde e diventano rosso sangue con la fine dell'estate; nei suoi pressi normalmente si trovano diverse specie di uccelli come tordi pettirossi e merli, non che piccoli mammiferi come scoiattoli, attirati non solo dalle bacche, ma dalle numerose specie di insetti che intorno a lui hanno il loro habitat. E' possibile riconoscere il Biancospino comune da quello selvatico, in quanto il primo contiene un solo nocciolo all'interno della bacca, mentre il secondo ne ha due. Le proprietà curative del Biancospino sono famose, le tisane fatte con le sue foglie, fiori o bacche, sono un rafforzante per il cuore, è un equilibratore della pressione del sangue, così come dell'attività cardiaca; infatti, esso è in grado di alzare la pressione quando è bassa ed di abbassarla quando è troppo alta. Questa qualità di equilibratore è presente anche nella cura degli stati d'animo, in quanto cura apatia e stanchezza generale, così come cura la iperattività. Possiede buone qualità anche per curare i crampi; comunque è soprattutto un tonico per il cuore e la circolazione. Le sue bacche sono altamente nutritive, venivano utilizzate come nutrimento dagli uomini del neolitico, così come viene usato tutt'oggi dai nativi americani per creare un' energetico alimento invernale chiamato pemmican. Il suo legno è molto duro e brucia bene, le sue spine erano utilizzate per il fuso, mentre il suo legno per la realizzazione di piccoli oggetti domestici. Nonostante le piccole dimensioni, il Biancospino forma micorrize con diversi funghi perlopiù primaverili : Entoloma aprile, Entoloma clypeatum, Entoloma sepium, Calocybe gambosa, Tubaria autochtona, Morchella esculenta, Mitrphora hybrida, Ptycoverpa bohemica.
| |
|