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I borghi antichi

UN BORGO ANTICO : Marcetelli (RI)

Dall'altra parte del lago del Salto, dove le colture lasciano il posto ai boschi, alle pendici del monte Navegna, incontriamo Marcetelli, un magnifico antico, borgo medioevale.Scendendo le ripide stradine lastricate del centro antico, si respira un aria senza tempo: case di pietra viva arroccate intorno alla piazzetta centrale e alle chiese Parrocchiali di San Venanzio e San Martino, una bella fontana ottagonale ed il palazzo che fu dei Bernini.

marcetelli marcetelli
marcetelli marcetelli

Anche questo paese appare intatto, primitivo,povero ma dignitoso: così immerso nello scenario incantevole della natura, da lasciare incantati. Un tempo, per le vie del Borgo, i maestri Bottai,con il legname di castagno, realizzavano Tini, Tinozze, Botti ed altri recipienti lavorandoli  completamente a mano. Oggi è rimasto un solo maestro Bottaio a Marcetelli, il Sig. Peppe che ha più di ottantanni e non trova apprendisti a cui tramandare la sua professione.
da "Vivere i laghi del Lazio"- Regione Lazio -

Video, foto e arrangiamento musicale (MAGIX Music Maker) di Francesco Marotta

 

IL LAGO DEL SALTO (RI)

Il Lago del Salto è il più grande lago artificiale del Lazio. Si trova in Provincia di Rieti ed è stato creato nel 1940 dallo sbarramento del fiume Salto e la conseguente sommersione di una profonda valle nel Cicolano. Le sue acque sono condivise con quelle del vicino lago del Turano, altro bacino idroelettrico, mediante un canale artificiale lungo circa 9 km sotto la giogaia del Monte Navegna (1508 m s.l.m.). I due bacini artificiali del Salto e del Turano alimentano la centrale idroelettrica di Cotilia, costruita nel 1942 per servire le valli reatine. È compreso per lo più nel comune di Petrella Salto, ma parte delle sue acque ricadono nei confini di Pescorocchiano, Fiamignano, Varco Sabino e Marcetelli.

lago del salto fiumata
lago del salto fiumata

Per la sua realizzazione sono stati cancellati e ricostruiti sulle sponde i centri abitati di Borgo San Pietro, Teglieto e Fiumata, frazioni di Petrella Salto, e Sant'Ippolito, frazione di Fiamignano. Di questi si ricorda il primo come marginale esempio di architettura razionalistica italiana in una provincia durante il Fascismo segnata prevalentemente da interventi rurali o forestali. Una grossa lapide presso la diga incisa nella roccia ricorda i morti per la costruzione del possente sbarramento cementizio altro oltre 90 m, e all'epoca della sua costruzione era la diga.

Video, foto e arrangiamento musicale (MAGIX Music Maker) di Francesco Marotta

La fauna ittica è composta da elementi alloctoni o di ripopolamento: Carpa regina, Carpa erbivora (Amur), Tinca, Trote, Anguille, Cavedani, Carassi, Gardon, Alborelle, Pesce Persico e Luccio,Black Bass (Persico Trota), Pesce Siluro, Scardola. Fra i crostacei il Gambero turco (Astacus leptodactylus) e il Gambero americano (Orconectes limosus). Nel lago del Salto, divenuto ormai da anni meta ambita di molti pescatori che praticano la tecnica del Carpfishing, le catture spesso possono superare i 20 Kg di peso ma, a stupire coloro che hanno la fortuna di pescare in questo lago, è sicuramente la combattività dei pesci. Il lago del Salto rappresenta un esempio per tutto il mondo del Carpfishing, poichè, applica una regolamentazione all’avanguardia, che consente la pesca notturna, anche se, alcune difficoltà restano ancora, per quanto riguarda i permessi necessari per campeggiare. Inoltre, il divieto di praticare la pesca di mestiere in questo lago, ha portato ad una vera e propria rinascita della fauna ittica.


PETRELLA SALTO (RI) : Un borgo alla destra del fiume Salto

Nel centro storico, decisamente di impatto medioevale, sono da visitare il cinquecentesco Palazzo Maoli, il Palazzo Baronale del XIV secolo ed il palazzo Mareri. Magnifico il portale del '400 della chiesa parrocchiale di Sant'Annunziata. La chiesa di Sant’Andrea, ultimata nel 1643, fu costruita secondo i moduli del tardo manierismo: i contrafforti che limitano le cappelle la rendono possente e su uno di essi poggia il campanile in pietra scalpellata. La facciata presenta la parte inferiore più stretta raccordata a quella inferiore da due volute in pietra. Alla possanza dei contrafforti e dei muri si contrappone l’eleganza della facciata listata in pietra serena e del campanile. L’interno della Chiesa presenta lungo i due lati una serie di cappelle, tre per ogni lato, con archi a tutto sesto, ben integrate nell’ampia aula con volte a botte, listate da tre cornici in pietra serena. L’altare maggiore, posto su un presbiterio al quale si accede da gradini in pietra serena, è ornato da una grandiosa pala raffigurante la Madonna con il Bambino: tale opera è attribuita ad Ascanio Manenti di Capradosso. Intorno alla pala si notano stucchi con angeli e santi. La chiesa di Santa Maria è posta ai piedi della Rocca di Petrella.

petrella salto petrella salto
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Da notizie storiche finora accertate, si può affermare l’esistenza di tale edificio fin dal XII secolo: la prima citazione ufficiale è del 1182 dalla bolla di Lucio III, ma ciò non esclude affatto, visto che l’incastellamento fu un fenomeno graduale, che essa esistesse già molto tempo prima. Da un’attenta analisi delle strutture, il primo nucleo appare come un’ampia aula rettangolare absidata, con cappelle laterali coperte a crociera. Dalle pareti affiorano resti di pitture romaniche risalenti certamente al XII secolo.

Video, foto e arrangiamento musicale (MAGIX Music Maker) di Francesco Marotta

Ucendo da Petrella, a salire, non si può non visitare  Rocca Cenci,appartenuta alla potente famiglia dei Mareri. Di lassù, il panorama è mozzafiato. La Rocca di Petrella è legata indissolubilmente ad un tragico avvenimento, nel 1598, l’uccisione di Francesco Cenci ad opera di Olimpio Calvetti, castellano della Rocca, e di Marzio Catalano su istigazione della figlia Beatrice, amante del Calvetti. Il processo, celebrato a Roma sotto il Pontificato di Clemente VIII, vide la condanna a morte di Beatrice, di Lucrezia e di Giacomo Cenci che furono crudelmente giustiziati a Roma, presso Castel Sant’Angelo, nel settembre 1599. Per gli amanti della Natura, sempre a salire da Petrella verso l'altipiano di Rascino, si incontrano delle Faggete bellissime.
(dal sito del Comune di Petrella Salto www.comune.petrellasalto.ri.it)

 

 

SOPRABOLZANO (T.a.A.) : Un borgo senza tempo

Nel Maggio del 2009,la nuova funivia ha sostituito quella che, a sua volta, era stata costruita negli anni Sessanta, al posto della vecchia ferrovia a cremagliera.  Oggi figura tra le funivie più moderne del mondo. La linea a scartamento ridotto (costruita nel 1907) che collega Collalbo a Maria Assunta, è lunga sei chilometri e mezzo. Tutto il percorso avviene nel bel mezzo di boschi e prati. In questo paesaggio da favola non è raro vedere aggirarsi gruppi di caprioli o qualche altro animale selvatico di montagna. Da Collalbo a Colle / Rappersbühl, poi Stella / Lichtenstern (il punto più alto del percorso), poi Costalovara con il suo caratteristico laghetto. In questa zona c'è una delle più antiche case del Renon, la cui caratteristica è quella di avere un solo tetto in comune con stalla, fienile ed abitazione (attualmente ospita il museo dell'apicoltura). Si arriva infine a Soprabolzano e da qui un ultimo brevissimo tratto porta a Maria Assunta, un villaggio in cui pare che il tempo si sia proprio fermato. Il viaggio con la Ferrovia del Renon attraverso il panorama mozzafiato e i campi curati, attraverso i quali ogni tanto appaiono le cime delle Dolomiti, è un’esperienza irripetibile.

soprabolzano soprabolzano
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Video, foto e arrangiamento musicale (MAGIX Music Maker) di Francesco Marotta
 "SOPRABOLZANO, un borgo senza tempo"Â